Nonostante Nike non abbia una vera e propria strategia riguardo ad una categoria di sneakers in costante espansione, la “linea” CRAFT sembra pronta ad aggiungere nuovi tasselli al proprio puzzle: partita un po’ in sordina con le J1 Low e Mid (le Mid bianche, tra l’altro, erano uscite davvero egregiamente e sono tutt’ora il non plus ultra), si è arrivati a vedere in versione artigianale anche le Jordan 2 e le Huarache, passando per le J4, fino ad arrivare alle 5 di cui parleremo oggi.

Craft sì, ma così confuso da colpirsi da solo
Come dicevamo, tuttavia, la strategia Nike è tutt’altro che chiara e soprattutto non si muove in maniera unitaria.
Solo noi appassionati – e forse manco tutti – siamo al corrente di tutte le iterazioni di Craft ma è pur vero che, per una scarpa “ricostruita” come la J1 mid, ce n’è una completamente diversa come la Huarache, una che non è sempre stata trattata come la 2 ed una con dettagli distressed come la 4.

Insomma, qual è il piglio di Nike nei confronti di questo adattamento? E’ difficile saperlo.




Jordan 5: le foto fanno ben sperare
Per il momento, in Italia e in Europa, la Jordan 5 ha un hype “particolare”: nei gruppi se ne parla tanto, ma sono ancora pochi quelli che effettivamente procedono poi all’acquisto e soprattutto la indossano.

La J5 UNC, per dire, è ancora molto ricercata e, sarà anche per il colore che rimanda agli anni universitari di MJ, l’interesse nel capire come si può indossare è forte.

Le J5 Khaled, per quanto siano rimaste scarpe di nicchia, hanno affascinato molti per il loro essere di ottima qualità e “slim”, avendo cioè le caviglie svuotate ed essendo di conseguenza più mettibili. Ne abbiamo parlato anche noi qui, è una scarpa che si fa apprezzare.
L’ultima arrivata, la Craft, sembra avere (quasi) tutto ciò che uno sneakerhead 2023 sta cercando: un colore naturale con dei bei dettagli a contrasto, un materiale forse più delicato della pelle ma solitamente di qualità più alta, una suola trasparente per aggiungere quel tocco di modernità…
Insomma, datele un’occhiata:





Queste foto, prese principalmente da SneakerNews, ci aiutano anche a scoprire meglio il materiale della sneaker: si tratta prevalentemente di suede, trattato in due modi diversi.
Back, collar, e punta nel toebox (se non conoscete tutti i termini fatevi un giro qui 😉) hanno un suede abbastanza “peloso”, piacevole tanto alla vista quanto al tatto (almeno finché non si sporca…), mentre il resto della scarpa è sempre suede ma trattato con un pattern a brevi linee perpendicolari tra loro. Quest’ultimo aspetto mi lascia un dubbio sulla resa visiva.
Sempre in ambito Craft, troviamo i lacci a strisce verticali bianchi e neri (che personalmente sostituirò tempo zero con qualcuno di Corda label) e l’onda caratterizzata da molti punti scoloriti bianchi: a completare il pack, infine, è il Jumpman sul backtab.

Data di uscita, stock, resell: cosa sappiamo della release
La 5 dovrebbe uscire a metà giugno (17 per la precisione, ma la data è ancora da confermare) ad un prezzo di retail di 210€. Per quanto riguarda il resell, invece, è molto difficile fare previsioni: come detto prima, le Jordan 5 sono una sneaker ancora di nicchia, di cui magari si parla tanto ma che alla fine non “genera” mai un mercato particolarmente attivo: queste Craft, dunque, potrebbero avere un po’ di resell, ma giusto giusto 40-50 euro sopra il già alto retail.

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