STAY BLESSED e costruisci il tuo futuro: l’intervista al founder di OMY

Come ormai sapete benissimo, EyesOnMagazine ama le realtà nuove, innovative, rinfrescanti, capaci di comunicare qualcosa che vada oltre al tangibile. Ecco, senza girarci troppo attorno, ON MY WAY (spesso abbreviato in OMY) è una di quelle realtà.

Grazie a Marco, siamo riusciti a contattare con Luca, founder di OMY, e a fargli qualche domanda sul suo brand e sulla sua vision, analizzandone punti di forza e particolarità. Senza perderci in ulteriore chiacchiere, ed evitando di anticipare troppo quello che ci racconterà Luca, passiamo subito alla prima intervista del nostro Marco!

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D: Eccoci qua Luca! Prima di addentrarci nel tuo brand e conoscere la tua vision, ti chiedo di presentarti a chi ancora non ti conosce dei nostri lettori.

R: Yo BLESSED FAM, mi chiamo Luca e vengo da Torino, la Blackcity. Come potete immaginare, sono il founder di OMY, ovvero ON MY WAY.

D: Bene, partiamo e andiamo dritti al punto: spiegaci il significato dietro al nome del tuo brand e al tuo motto “BLESSED”. Cosa ti ha ispirato?

R: Il nome ON MY WAY nasce dopo aver capito sulla mia pelle l’importanza di trovare la propria strada in questo mondo: io, per trovarla, sono dovuto partire dal mio paese e arrivare in Portogallo, percorrendo più di 1200 km a piedi. Ho avuto molto tempo per pormi molte domande, ma quella che più frequentemente rimbombava nella mia testa era

Quale strada vuoi percorrere per essere il Luca che più ti rende fiero?

BLESSED o STAY BLESSED sono oramai lo slogan di OMY. Ciononostante, non si tratta solo di uno slogan o di un motto: al contrario, è la forza motrice che ognuno di noi ha, nel lottare ogni sacrosanto giorno per ciò in cui si crede. È un augurio a se stessi per non essere dimenticati da Dio e di splendere di luce propria. Nessuno, infatti, ci “benedice”, ma siamo noi stessi che ci autobenediciamo alla vita, perché siamo noi i fautori del nostro destino. Come si suol dire “Dio ti assegna un destino ma siamo noi a decidere la direzione“.

D: Quanto tempo fa hai iniziato a pensare di creare il tuo brand?

R: Sin dalle medie fantasticavo di aprire il mio brand, ma non avrei mai potuto farlo: ero una testa calda che amava più di tutto sentirsi libero, tanto che spesso a quell’età sdraiato a letto sognavo a occhi aperti. Mi immaginavo seduto a capotavola con intorno 10 designer a discutere della prossima collezione che avrebbe sfilato alla Fashion Week, ma un secondo dopo mi dicevo che la vita in azienda non era per me.

D: Torniamo nel tuo passato: come ti sei avvicinato al mondo dello streetwear?

R: Vi risponderò molto sinceramente: io non mi sono avvicinato al mondo streetwear per la moda ma per le persone che ci lavorano. A me dei capi in se frega un cazzo (Luca ci tiene a scusarsi per il francesismo, ma noi di EyesOn apprezziamo la sincerità, ndr), perché mi sono sempre interessato di chi ha disegnato quel capo e del perché lo abbia fatto in un determinato modo.

D: In passato hai collaborato con artisti come Diss Gacha e ora con Capo Plaza, il primo un emergente, il secondo uno degli hitmaker italiani più solidi. Pensi che questo rispecchi la crescita del tuo brand?

R: No assolutamente, io vesto solo esclusivamente chi ha il mio rispetto: non ho mai collaborato con qualcuno prima di averlo visto o averci parlato. Per me non esistono classifiche: basta un secondo quando ci stringiamo le mani e ci guardiamo negli occhi. In quel momento, il mio istinto fa sempre il suo lavoro e mi dice se è blessed o no.

D: Molti altri artisti italiani sono fan del tuo brand, come Zyrtek e Rosa Chemical. Con l’ultimo, se non sbaglio, hai pure collaborato. C’è per caso qualche altro artista noto che apprezza il tuo brand di cui tu sei a conoscenza?

R: Con entrambi gli artisti che hai citato, sopratutto con il secondo, c’è un’amicizia di mezzo: io e Rosa ci conosciamo oramai da tanto e gli voglio molto bene, mi ha anche aiutato molto sulla mia crescita personale e lavorativa. Poi sì, ci sono tanti altri artisti che apprezzano i miei lavori, ma ti citerò solo quelli della mia città, che sono Axell, ODT, Crocojonny, Philippe, Diss e Lejeune.

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Rosa Chemical x OMY (foto da Instagram)

D: Torniamo al tuo brand: qual è stato il tuo drop preferito finora e perché?

R: Partendo dal presupposto che quando creo un capo e lo droppo è perché mi piace, devo dire che già l’instante successivo che è online per me è già un capo vecchio e che non mi piace più (sarò probabilmente malato). Se però dovessi citarne uno ti direi il Distressed Shantaram Denim.

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Il Distressed Shantaram Denim di OMY: una hit totale (foto da Instagram)

D: Uno dei tuoi pezzi più famosi, ovvero la Puffy Boxyfit Hoodie, riprende pezzi iconici come la hoodie “Ye Must Be Born Again” di CPFM. Sei un fan di questo brand e, per caso, ti ha ispirato nella creazione di OMY?

R: Come ti dicevo sopra, non mi lego ai capi ma ai loro designer: conosco ovviamente entrambi ma, se devo essere sincero, non ho preso ispirazione da loro. Io ho solo un idolo indiscusso da oramai quattro anni ed è Clint (il fondatore di Corteiz, ndr), che adesso è famosissimo e conosciutissimo. Tornando alla felpa, questa è nata per un esigenza di mercato e, piccola curiosità, quella frase è stato il primo slogan di OMY.

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D: Arriviamo all’ultima domanda, e qui ci proiettiamo nel futuro: quali sono i piani per il futuro di OMY? Pensi di cambiare direzione o di restare su quella attuale?

R: Come ben sapete, rimanere sulla stessa direzione è impossibile. Ognuno di noi cresce ed evolve, per cui penso che, se ci si impegna davvero nella vita, non si smette mai di progredire. E visto che io e OMY siamo la stessa cosa, vi posso garantire che il futuro è incerto ma il presente sarà davvero BLESSED ✝️

Grazie di tutto e STAY BLESSED a tutti!

D: Grazie a te Luca per averci raccontato OMY e la tua visione!

Ci teniamo a ringraziare moltissimo Luca di OMY per la sua disponibilità e per averci fornito molte immagini inedite, oltre ad aver condiviso con noi la sua visione della moda. Qualora voleste seguire OMY su Instagram potete cliccare qui, mentre per visitare il suo sito fate clic qui.

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Per il 7 dicembre è previsto un restock di moltissimi capi, fra cui troviamo anche un’inedita e straordinaria SHANTARAM BALACLAVA ZIP (la vedete nella foto sopra). Insomma, qualcosa da coppare ci sarà per tutti. Big up!

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