Nike ha fatto causa a Cedaz, youtuber che si occupa di sneakers fake

La battaglia di Nike per fermare il mercato delle sneakers fake non si ferma: il 18 dicembre, infatti, il colosso di Beaverton ha fatto ufficialmente causa a Cedaz, youtuber noto per i suoi video sul mercato delle repliche.

Come segnalato su X da Sneaker Legal, Nike ha deciso di agire dopo mesi di “provocazioni” da parte dello youtuber statunitense, reo di possedere non solo un canale basato interamente su prodotti Nike e Jordan contraffatti, ma anche un canale Discord e uno shop online che facilitano il processo di acquisto di fake da Pandabuy, un “Aliexpress” specializzato nella vendita di repliche e simili.

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Ad attirare l’attenzione di Nike sono stati, in particolare, tre video di Cedaz diventati virali: nel primo, che trovate sotto questo paragrafo, lo youtuber statunitense ha ordinato un paio di Air Force 1 originali sul sito di Nike e un paio fake su Pandabuy. Successivamente, usufruendo della policy di reso di Nike, Eben è andato in un Nike Store e, dopo averle messe nel box del paio originale, ha reso le AF1 false, ricevendo il rimborso totale da parte della multinazionale di Beaverton. Questo format decisamente controverso è stato ripreso anche da altri youtuber, che hanno citato come loro ispirazione proprio Cedaz.

Gli altri due video incriminati sono una guida su come acquistare su Pandabuy e, infine, un vlog in cui Cedaz regala a skaters professionisti delle scarpe false da skatare.

Tutti questi video sono stati citati, in contesti e per motivi diversi, da Nike, che così facendo ha voluto porre l’attenzione dei giudici non tanto sul valore “educativo” dei contenuti di Cedaz (che, probabilmente, punterà la sua difesa sulle educational purposes del suo canale YouTube), quanto più sul fatto che lui, insieme al suo amico Nick Tuinenburg, abbia convinto il suo pubblico ad acquistare prodotti contraffatti, facilitando questo processo attraverso la creazione della piattaforma W2C e di un canale Discord dedicato.

Nike, inoltre, ha chiesto che Fox, Tuinenburg e coloro che hanno lavorato con loro non siano più autorizzati a promuovere, impegnarsi o aiutare altri ad intraprendere attività di vendita di prodotti Nike contraffatti. Contestualmente, lo Swoosh si è detto determinato a scoprire l’esatto importo dei profitti realizzati da Eben e Nick, che dovranno pagare danni d’immagine pari a tre volte la cifra guadagnata dalle loro attività illegali.

Al momento della pubblicazione di questo articolo, Eben Fox non ha fornito ulteriori spiegazioni né ha chiarito pubblicamente la sua posizione. Ciononostante, lo youtuber Elliot Page ha fornito un aggiornamento sulla vicenda, riportando le dichiarazioni del legale di Cedaz, Joe Southron:

“Non siamo d’accordo con le accuse mosse, ma abbiamo intenzione di collaborare con Nike per risolvere le loro preoccupazioni”

In caso di sviluppi inattesi, vi terremo aggiornati qui, su Instagram e su Threads.

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