Uno dei principali problemi che Nike ha dovuto affrontare nel corso degli ultimi due anni è stata l’incapacità di vendere i suoi prodotti più innovativi. Il colosso di Beaverton ha perso consistenti porzioni di mercato in settori chiave, concentrando di conseguenza la sua capacità produttiva sui modelli iconici come le Air Force 1, le Dunk, le Blazer e le Jordan 1.
La maggior parte delle nuove silhouette introdotte da Nike fra il 2022 e il 2023, infatti, non hanno avuto il successo sperato: Scorpion, Air Max Pulse e Magmascape sono tutte scarpe che si possono tranquillamente trovare in saldo in qualsiasi negozio (e ce ne sono tante, tantissime altre). Ciononostante, a fine 2023, Nike ha lanciato sul mercato una sneaker che, pur non presentando innovazioni tecnologiche particolari, potrebbe rilanciare l’immagine del marchio: stiamo parlando delle Nike Book 1, la prima signature shoe di Devin Booker.

Ma perché proprio le Book 1 potrebbero avere un impatto così importante sulla percezione globale del marchio Nike? Per due motivi: da un lato, si tratta di una silhouette realizzata da uno dei più talentuosi cestisti dell’NBA; dall’altro, è una scarpa pensata per abbinare performance ed estetica.

Concentriamoci su quest’ultimo punto. Le tecnologie utilizzate sulle Book 1 non sono le più innovative mai prodotte da Nike, ma sono comunque usate in modo funzionale e, soprattutto, garantiscono prestazioni elevate sul campo da basket. Ecco quindi che troviamo un intersuola che presenta uno strato di Cushlon 2.0 e un’unità Air Zoom sul tallone, mentre la tomaia è realizzate con una combinazione di tessuto workwear, twill e pelle scamosciata, capace di garantire comfort, traspirabilità e resistenza. Allo stesso modo, l’outsole offre un ottimo grip sul parquet, come segnala il Foot Doctor Zach nel video che trovate qui sotto.
Contestualmente, Ben Nethongkome, il designer di Nike che ha lavorato con Devin Booker, ha creato una silhouette semplice e poco elaborata, figlia di un’estetica che si ispira alle Jordan 1, alle Air Force 1 e alle Blazer. Niente piastre in fibra di carbonio a vista, nessuna gigantesca unità Air, nessun inserito in TPU sulla tomaia: tutta la tecnologia delle Nike Book 1 è nascosta e non ha alcun valore estetico.

Il pubblico, dal canto suo, sembra aver accolto questa scarpa in maniera decisamente positiva, anche se la prima colourway è stata realizzata in sole 500 paia e droppata esclusivamente dallo store Unknown Miami, rendendola di fatto una release US exclusive. Per un’uscita europea, invece, bisognerà aspettare la primavera del 2024, quando Nike rilascerà due nuove colorazioni delle Book 1: una grigia, chiamata “Light Orewood Brown”, e una blu, chiamata “Ashen Slate”.


Nelle ultime settimane, Devin Booker è stato visto indossare delle Book 1 ispirate alle colourway più famose della storia di Nike e Jordan, come le “Purple”, ispirate alle Kobe 4 PE “Be Legendary”, oppure le “Shattered Backboard”, ispirate ad una delle J1 High più apprezzate della storia.


Tuttavia, per quanto lo sneakergame si sia innamorato di queste colourway, è molto probabile che Nike non le rilasci mai al pubblico, trattandosi di versioni Player Exclusive, ovvero realizzate unicamente per il cestista dei Phoenix Suns.
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