Il fallimento di Restocks è stato uno dei terremoti più importanti che hanno scosso lo sneakergame nel corso del 2023: dopotutto, la piattaforma di resell olandese era una delle più conosciute, usate e apprezzate in Europa.
CLIC QUI PER ANDARE ALL’AGGIORNAMENTO DEL 13.02.2024
Fra il 14 e il 15 novembre, però, si sono concretizzati i timori di moltissime persone che avevano venduto su Restocks e aspettavano da mesi i loro i soldi: l’azienda olandese ha infatti dichiarato bancarotta al tribunale di Rotterdam, che ha poi affidato la questione al tribunale di Breda. Il caso Restocks, alla fine, è stato affidato ad un curatore fallimentare, che — e qui arriva la notizia vera e propria — ha deciso di mettere all’asta tutti gli asset della società, nel disperato tentativo di ripagare almeno una parte dei creditori (dipendenti, banche e altre società finanziarie). Coloro che hanno venduto sulla piattaforma, invece, difficilmente vedranno anche solo un centesimo delle migliaia di euro dovute da Restocks.

La casa d’aste Troostwijk, a cui è stato affidato il ruolo di intermediario, ha caricato sul sito internet — vi basta cliccare qui per farvi un giro — tutti i beni di valore di Restocks: potete trovare un’automobile, delle scale, dei monitor per computer, delle scrivanie, delle decorazioni da ufficio e anche tante, tantissime sneakers. E no, non stiamo parlando di 20, 30 o 50 scarpe, ma di centinaia di paia rimaste nei magazzini di Restocks dopo il suo fallimento. In alcuni casi, queste sono vendute in lotti da 4, 10, 20, 30 paia. Si trovano poi anche paia rifiutate dall’autenticazione, e quindi verosimilmente usate, difettose oppure fake.

Fra le sneakers all’asta si possono trovare tantissime Dunk, tantissime Yeezy (fra cui Foam Runner e 700 “Wave Runner”), tante New Balance e anche qualche Jordan 1 High “UNC”. Chiaramente ce ne sono tante altre, e tutte, molto probabilmente, verranno vendute ben al di sotto del loro valore di mercato, rendendole di fatto un vero affare per chiunque le comprerà.
Unico problema, almeno per i reseller/sneakerhead non olandesi: se vi aggiudicherete uno dei beni messi all’asta, dovrete preparare una bella gita a Breda, in Olanda, dato, stando al sito di Troostwijk, non è in alcun modo possibile spedire alcuno degli item messi in vendita.
Restocks ha messo all’asta i suoi asset: l’aggiornamento del 13.02.2024
Negli scorsi giorni, l’asta fallimentare di Restocks B.V. si è conclusa. E con essa, purtroppo, si sono spente anche le remotissime speranze di un rimborso per tutti coloro che hanno venduto sulla piattaforma olandese: il ricavato stimato dalla vendita di tutti i lotti, infatti, si aggirerebbe sui 250-300 mila euro.
Sulla cifra fornita non ci sono certezze, ma solamente stime verosimili. In ogni caso, il ricavato non supera sicuramente i 400 mila euro, una cifra che è pari a circa il 2% del debito stimato di Restocks, che ammonterebbe a quasi 20 milioni di euro. Difficile, quindi, che tutte le persone che hanno venduto sulla piattaforma abbiano indietro anche solo un centesimo.
Alcuni studi dicono che se commenti i post di Eyes e ti iscrivi al nostro gruppo Telegram hai più probabilità di vincere le raffle! Magari non è vero, ma perché non provarci? Ci vediamo alla prossima scarpa, e dimenticare di ringraziarci 🙂
Iscriviti per ricevere articoli e nuove curiosità via mail! Se fossi diffidente, ti promettiamo questo: poche mail, tante info utili, curiosità e aneddoti su streetwear e sneakers!
Puoi disdire quando vuoi dentro l’email!
Rispondi