Com’è andata la release dell’attesissima collezione Adidas x Fear of God

Ne abbiamo parlato in tantissime occasioni: dopotutto, la collezione Adidas x Fear of God era una delle più attese del decennio, tanto che la maggior parte degli addetti ai lavori si era detta spazientita dagli oltre tre anni di attesa. Tre anni che, stando a buona parte degli appassionati, non sembrano essere stati giustificati in alcun modo.

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Certo, parlare di fallimento sarebbe sicuramente esagerato. Il mondo della moda ha infatti risposto più o meno “presente” all’uscita della capsule curata da Jerry Lorenzo, ma l’entusiasmo suscitato negli appassionati non è stato minimamente paragonabile all’hype: per questo, come non si può parlare di fallimento, non si può parlare nemmeno di successo. Non era pronosticabile (e nemmeno Adidas se l’aspettava, probabilmente) che a qualche giorno dalla release ufficiale la maggior parte dei capi sarebbero stati ancora disponibili online, tanto su CONFIRMED quanto sul sito di Fear of God.

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Il perché di questa delusione commerciale va ricercato principalmente in due aspetti (ce ne sono molti altri, ma non li indagheremo qui): il prezzo e il momento della release.

Il prezzo della maggior parte dei capi, innanzitutto, è ampiamente ingiustificato: dai 160 ai 180 euro per una t-shirt, 280 per un paio di pantaloni, 600 per un cappotto, fra i 300 e i 350 per una felpa. Insomma, per una collezione che doveva ispirarsi alla linea ESSENTIALS di Fear of God (che, rispetto al main brand, offre prodotti relativamente economici) non si tratta di prezzi proprio bassi. Inoltre, la maggior parte degli item, esclusa la Duffle Bag, è molto probabilmente realizzata in Asia: non se ne ha ancora la certezza, non essendo trapelate immagini di etichette, ma la dicitura “IMPORTED” sul sito di Fear of God è generalmente sinonimo di “Made in China” (ciò non significa necessariamente bassa qualità, ma sicuramente non ne giustifica il prezzo).

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Sfortunato, inoltre, è stato anche il momento della release: negli scorsi mesi, coloro che aspettavano da anni questa collezione avevano cominciato a mostrarsi spazientiti di fronte all’assenza di una data di uscita. La strategia di hype-creation intavolata da Jerry Lorenzo e Adidas, quindi, stava perdendo buona parte dei suoi effetti positivi, tanto che fra fine novembre e inizio dicembre sono cominciati a trapelare rumor sempre più insistenti: c’era chi diceva che la collezione sarebbe uscita prima di Natale, chi nel corso del 2024. Alla fine, hanno avuto ragione i primi, ma ciò non ha portato apparentemente alcun beneficio a Jerry e Adidas: rilasciare una collezione del genere “a caso”, senza una campagna di marketing imponente e soprattutto in un periodo in cui la “voglia” di acquisti impulsivi è stata soddisfatta dal Black Friday non è stata una strategia vincente.

Proprio per questo, forse, la maggior parte degli item della collezione sono ancora disponibili online: tanti, infine, hanno anche segnalato di aver vinto la raffle delle sneakers “I BASKETBALL” disponibile su CONFIRMED. Le opzioni, a questo punto, sono due: o Jerry Lorenzo ha spinto Adidas a produrre un’infinità di pezzi (cosa improbabile, considerando la refrattarietà della multinazionale tedesca a produrre troppi pezzi per una release esclusiva), o la collezione è stata un piccolo (o grande) flop. Ai posteri l’ardua sentenza.

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2 risposte a “Com’è andata la release dell’attesissima collezione Adidas x Fear of God”

  1. Avatar
    Anonimo

    Io se proprio devo spendere certe cifre comprerei da brand che fanno prodotti made in Italy sta roba è senza dubbio bellissima nulla da dire ma regalare dei soldi ad una collab su cui si è voluto risparmiare il più possibile no grazie

  2. Avatar
    Anonimo

    Ormai dopo tante collaborazioni è veramente difficile creare qualcosa che faccia impazzire io pubblico ricordiamoci che la moda del capo costoso e esclusivo è finita da un po’ e si cerca di spendere sempre meno e lo notiamo con la grande crescita del mercato fast fashion e del fake, lo sneakergames è un gioco che ormai non diverte più nessuno per i troppi drop? Per i prezzi sempre meno sensati? Per la cura del prodotto? I motivi sono svariati i prodotti della collaborazione sono buoni ma ormai il pubblico è stanco

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