Il rebranding è un processo aziendale estremamente complesso, delicato e costoso, che può portare un marchio tanto alla sua rivalutazione quanto al suo tracollo.
Nonostante i potenziali rischi, per il 2024 Fila ha deciso comunque di provarci, inaugurando la linea premium Fila+ e affidandone la direzione creativa a Lev Tanju, fondatore di Palace Skateboards. Non uno a caso, insomma.

La straordinaria ascesa di Lev Tanju e Palace
Lev nasce a Londra nei primi anni Ottanta, da papà di origine turca e mamma inglese. Sin dall’infanzia si avvicina al mondo dello skateboarding, tanto da aver poi ammesso in più di un’intervista:
“Dopo il college c’è stato un periodo di 10 anni in cui mi sono solo divertito con lo skate”
Nel 2009, però, arriva la svolta: forte della sua esperienza nel settore e di una creatività sopra le righe, Lev decide di cominciare a creare grafiche per le tavole da skate. Il nome del suo progetto è “Palace”, che riprende il soprannome con cui lui e i suoi amici erano soliti chiamare, ironicamente, i fatiscenti palazzoni londinesi in cui vivevano. Quasi subito, visto il successo delle sue grafiche, Lev decide di produrre anche abbigliamento e accessori, affermandosi in pochissimo tempo come una delle label più interessanti del panorama inglese.

Nel 2012 arriva il premio di “European Skate Brand of the Year”, con Supreme che, di conseguenza, decide di distribuire Palace nei suoi store; negli anni successivi, Palace comincia a espandersi anche nel mondo delle collaborazioni, lavorando insieme a Umbro, Reebok, adidas, Gucci e Juventus. Recentemente, le collaborazioni più interessanti di Palace sono state quelle con Diemme — meraviglioso marchio italiano di cui abbiamo parlato qui — e C.P. Company.

Cos’è Fila+?
A coronare la carriera di Lev Tanju, quindi, è arrivata la nomina a direttore creativo di Fila+, un progetto con cui lo storico marchio italiano intende conquistare il mondo dello streetwear. Dopotutto, negli ultimi anni, Fila ha perso molto del suo appeal, soprattutto agli occhi dei consumatori più giovani: con la creazione del progetto Fila+ e l’ingaggio di Lev, il marchio italiano punta quindi a riposizionarsi in una nicchia che, ad oggi, risulta estremamente appetibile.
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Fila+, quindi, non è altro che una linea premium di streetwear realizzato da Fila, che si distingue — o meglio, si distinguerà, dato che ad oggi non abbiamo ancora visto nulla — dal main brand per l’utilizzo di materiali, grafiche e design molto più “giovani”. Non è un caso che la direzione creativa di Fila+ sia stata affidata Lev Tanju: il suo vulcanismo creativo e la sua visione ironica dello streetwear, infatti, potrebbero rendere Fila+ uno dei progetti di rebranding più riusciti degli ultimi anni.

Cosa aspettarsi da Fila+ e Lev Tanju
Difficile dirlo con certezza. Sicuramente fra non moltissimo tempo arriverà una capsule, ma non c’è alcuna data sicura. Allo stesso modo, alcuni portali di moda avevano speculato su una possibile collab con Palace, di cui Lev è rimasto direttore creativo: la smentita, però, arrivata direttamente dalla fonte.

In ogni caso, quella fra Fila+ e Lev Tanju si preannuncia come una delle più emozionati joint ventures creative del 2024.
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